Sbloccare la sim con codice PUK da un telefono Android


Categorie: android
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Proprio oggi mi è capitato di dover sbloccare il mio telefono col codice PUK. Se quando l’accendete non trovate niente per inserire il codice non allarmatevi!
Dovete far apparire la tastiera per le chiamate di emergenza (spesso è l’unico bottone visibile in questi casi) e inserire questa sequenza:

**05*<codice PUK>*<nuovo pin>*<conferma nuovo pin>#

attraverso di essa sbloccherete il telefono e potete inserire un nuovo pin

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Scrolling del mouse dentro vim con OSX (Snow Leopard / Lion)


Categorie: spippolo
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Piccola premessa, il seguente “hack” (non saprei come chiamarlo, semmai fatemi sapere :D ) funziona solo con iTerm

Ultimamente sono stato molto infastidito dal fatto che il comportamento di default delle applicazioni di terminale sul mac non sia lo stesso di quelli in ambiente linux per quanto riguarda vim.
Provate ad aprire un file con vim su mac e scoprirete (se non ve ne siete ancora accorti) che se scrollate su vi troverete il buffer del terminale dei comandi che avete dato prima di aprire vim, mentre se scrollate in giù non succederà niente.

Per risolvere questa inconvenienza il nostro amico vim ci viene in aiuto con un comando molto semplice:

1
:set mouse=a

attraverso il quale potremo non solo scrollare nel documento, ma anche interagire attraverso il mouse col cursore di vim e addirittura selezionare.

per avere di default questo comportamento basta modificare (o creare) il file nella vostra home .vimrc

1
vim ~/.vimrc

e inserire una riga con scritto

1
set mouse=a

GG vim!!

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Apache + MySQL avviati al boot su Fedora 15


Categorie: spippolo
2 Commenti

Quando installate Apache e/o MySQL su fedora può capitare che non partano al boot, basterà dare questi due comandi:

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3
 
chkconfig --levels 235 httpd on
chkconfig --levels 235 mysqld on
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Wireless su MacBook Pro con Fedora 15


Categorie: spippolo
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Oggi ho fatto l’aggiornamento da Fedora 14 a Fedora 15 sul mio Mackbook Pro, e ho subito notato che la scheda wireless non era attiva.

Ecco come procedere:

innanzitutto rimuovere versioni precedenti di akmod

1
yum -y remove akmods akmod-wl

e dopo procediamo a reinstallare i drivers

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su -
yum -y install akmod-wl akmods kernel-devel dkms
akmods --akmod wl
modprobe lib80211
modprobe wl
exit

c’est fini ^^

fonte: http://www.thelinuxdaily.com/2011/06/fedora-15-lovelock-on-macbook-aluminum-guide/#Wireless

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Rooting HTC Desire Z Froyo


Categorie: android, spippolo
16 Commenti

Con la guida precedente eravamo rimasti al downgrade dell’HTC Desire Z. Ora vediamo i passi principali da fare:

  • Root permanente del device
  • Sblocco del bootloader installando una recovery personalizzata
  • Installazione della CyanogenMod 7

 Root permanente del device

  1. Scaricate il file root_files.zip e scompattatelo nella vostra SD in /sdcard/root_files/
  2. Usando Astro File Manager installate il pacchetto com.modaco.visionaryplus.r14.apk che si trova nella directory root_files
  3. Lanciate Visionary e cliccate su Temproot Nowassicurandovi che le tre opzioni sopra siano deselezionate.
  4. Una volta che avrete ottenuto i permessi di root, che vi ricordo sono temporanei e spariscono se riavviate il telefono, provate, giusto per verifica, a lanciare questo comando da Terminal Emulator o dal computer con adb:
    1
    
    su

    acconsentite alla richiesta di permesso sul telefono e dovreste ottenere questo output

    1
    
    #
  5. Se fino ad ora è proceduto tutto bene potete dare questi comandi:
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    2
    3
    
    cp /sdcard/root_files/perm_root /data/local/perm_root
    chmod 777 /data/local*
    /data/local/perm_root

    Vi dovrebbe partire un output di questo tipo:

  6. Adesso avete il root permanente del telefono
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Rooting HTC Desire Z Gingerbread


Categorie: spippolo
45 Commenti

Piccola premessa: sono un felice possessore di un HTC Desire Z (con Gingerbread ufficiale) da circa un mesetto, quindi mi è risultato irrimandabile ormai ottenere i permessi di root e installare una rom cucinata.
La procedura però è stata tuttaltro che semplice e non senza arrabbiature :)
Con mia grande sorpresa ottenere i privilegi di root sotto Gingerbread non è così immediato. Infatti ho dovuto passare una giornata a provare guide che sono risultate poi inutili con il risultato di fare 2 macro procedure

  • eseguire il downgrade a Froyo
  • ottenere i privilegi di root dell’apparecchio

Quindi in poche parole, questa guida è adatta a chi:

  • Possiede un HTC Desire Z
  • Ha fatto l’aggiornamento a Gingerbread (fine Luglio 2011)
  • Non ha paura di causare eventuali danni
  • Ha dimestichezza con i comandi base UNIX

Inutile dirvi che se in qualche maniera vi esplode il telefono io non c’entro nulla :)

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Abilitare i tasti function di default su fedora 14


Categorie: spippolo
2 Commenti

Come gli utilizzatori di MacOs sanno i tasti function non sono abilitati di default, ma sono destinati ad altri scopi, come ad esempio retroimlluminazione e volume.
Ho installato fedora 14 sul mio mackbook pro, e una delle cose che ho voluto subito provare è stata quella di poter i tasti function (F1,F2,ecc…) senza dover combinarli con Alt.
Purtroppo non c’è un opzione grafica per fare questo cambio come in MacOs, ma potete tranquillamente eseguire questo comando:

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2
su
echo 2 > /sys/module/hid_apple/parameters/fnmode

Per tornare invece alla modalità originale basterà eseguire:

1
2
su
echo 1 > /sys/module/hid_apple/parameters/fnmode
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Trasparenza ereditaria in CSS


Categorie: css
10 Commenti

Mi è capitato di recente di voler dare la trasparenza ad un div che contiene testo e immagini. Succede però che se si inserisce del contenuto direttamente nel div a cui si vuole dare la trasparenza, essa viene ereditata da tutti gli elementi al suo interno. Quello che volevo era invece che la trasparenza fosse applicata soltanto allo sfondo (colore o immagine che sia) e non al contenuto.
Nella seguente immagine si vede la differenza tra i due casi:

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Geany come textmate


Categorie: spippolo
4 Commenti

GeanyOgnuno di noi ha un amico col mac, e ogni amico col mac usa l’editor TextMate, che è quanto di piu comodo esiste per scrivere codice, però ha 2 difetti:

  • lo si trova solo su computer Apple
  • non è opensource

Oggi vi propongo una valida alternativa, che risolve questi 2 problemucci: Geany, un editor scritto in GTK molto leggero e funzionale, con possibilità di espansione con molti plugin.

Vediamo cosa ha di tanto speciale TextMate. Di sicuro lo schema di colori accattivante, e inoltre quelle che si chiamano snippets ossia parole chiave che una volta inserite generano un pezzo di codice, una sorta di acceleratori per ottimizzare la scrittura. Se non avete presente cosa sia una snippet un esempio lo potete vedere in questa animazione:

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Rewrite degli indirizzi con apache


Categorie: spippolo
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Spinto dalla curiosità di vedere come funziona il rewrite degli indirizzi su apache, ho scoperto un nuovo mondo, un mondo fatto di comodità assurde e, in alcuni casi, essenziali, in quanto grazie a questa tecnica si può migliorare la propria posizione all’interno dei motori di ricerca. Ma partiamo per gradi.

Per procedere all’utilizzo del rewrite engine su apache dovrete avere installato apache (ovviamente :D ) che viene con il modulo mod_rewrite già installato. Dopodiché prendete uno dei vostri siti (in locale o non) e create dentro la sua root un file .htaccess, dove andremo a scrivere le regole.

Facciamo un esempio dei più banali e anche dei più ricorrenti. Voi avete una pagina news.php, che riporta le vostre news, e che accetta il parametro id, in modo da visualizzare la news identificata dall’id.

url: http://www.vostrosito.it/news.php?id=244

solo che questo formato, a parte non essere carino da vedere, non è molto amico dei motori di ricerca, infatti come avrete notato a giro nel web molti siti/blog hanno un formato tipo:

http://www.ciuco.it/news/244-titolo-della-news

Facciamo un passo alla volta fino a raggiungere questo formato di url

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